Sistema integrato lettura targhe Engine
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SISTEMA INTEGRATO DI RICONOSCIMENTO TARGHE ENGINE

Il sistema di riconoscimento targhe Vista EnVES06i utilizza una telecamera “intelligente” dotata di un potente elaboratore a bordo che permette di riconoscere le targhe dei veicoli in transito utilizzando la libreria EnPlate892 e di un illuminatore infrarosso per garantire elevate prestazioni di riconoscimento in ogni condizione di illuminazione.
La libreria di lettura targhe EnPlate892 è utilizzata in sistemi omologati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il controllo degli accessi alle ZTL certificati in classe A secondo la Norma UNI 10772:2016 e comunemente utilizzata per il riconoscimento di targhe europee, e di stati esteri dove il processo di riconoscimento risulta piuttosto complesso come gli Emirati Arabi Uniti e, soprattutto, l’INDIA.
Grazie all’alta qualità delle immagini ed all’elevato frame rate la telecamera è in grado di rilevare i veicoli e leggerne la targa per velocità fino a 260 km/h.
La telecamera viene fornita alloggiata in custodia in alluminio IP66 e equipaggiata con obiettivo varifocale 11-50mm DC-iris.
L’alimentazione dell’intero sistema di ripresa ha range 20-28 VDC con consumo massimo di 70W (in modalità notturna).

La seguente tabella riassume le caratteristiche dell’apparato Vista EnVES06i-02C:

Risoluzione immagini (pixel) FullHD/3.2MP
Escursione ottica varifocal (IR corrected) 11 – 50 mm
Corsie monitorate 1/2
Velocità veicoli per lettura targhe 260 km/h
Sistema Operativo Linux Embedded
Processore ATOM™ quad-core 64-bit
RAM 4 GB
Storage 64 GB
Supporto di memoria opzionale SDHC/SDXC
Funzioni aggiuntive RTC (real time clock), Watchdog
Connettività Ethernet 10/100/1000 Dongle LTE USB (opzionale)
Angolo di emissione illuminatore IR 20°
Lunghezza d’onda della radiazione luminosa emessa (frequenza di picco λ, espressa in nm) 850
Grado di protezione IP 66
Alimentazione 20 ÷ 28 VDC
Assorbimento massimo 70 W
Range di temperatura di funzionamento 40 °C ÷ + 70 °C
Peso (con snodo e bracket) 7 Kg

Libreria di riconoscimento targhe EnPlate892

Il software EnPlate892 è utilizzato in sistemi certificati in classe A secondo la prova UNI 10772:2016 “Sistemi di trasporto Intelligenti – Sistemi per l’elaborazione delle immagini video atti al riconoscimento delle targhe” sia per la prova base che per tutte le prove estese previste dalla norma:
• Prova Base
• Prova estesa: valutazione sistema di riconoscimento automatico delle targhe di motoveicoli e ciclomotori
• Prova estesa: valutazione sistema di riconoscimento automatico delle targhe in contesto di traffico non canalizzato
• Prova estesa: valutazione sistema di riconoscimento automatico delle targhe automobilistiche anteriori
• Prova estesa: valutazione sistema di riconoscimento automatico delle targhe per velocità superiori a quelle della prova base. Velocità reale di esecuzione delle prove: 205 Km/h
In aggiunta è stato certificato rilevamento automatico dei veicoli in transito (Free Run) attraverso prova su strada.

La libreria EnPlate892 può operare, in contesti diurni, in modalità colore: questa caratteristica consente la migliore riconoscibilità dei veicoli (colore ed elementi distintivi) ed il riconoscimento dei formati con caratteri rossi (altrimenti non riconoscibili con illuminatori IR) come ad esempi i formati di Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco.
La libreria implementa anche il riconoscimento automatico dei pannelli identificativi delle merci pericolose (Codici ONU e KEMLER).

L'elenco dei paesi supportati copre già l’intero continente europeo (27 paesi) e molti altri paesi del mondo come Messico, India, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Oman ecc ...
È possibile utilizzare EnPlate892 per le seguenti applicazioni:
• Sistemi sanzionatori
• Controllo del traffico (sorveglianza di massa per veicoli a ricercati ovvero inseriti in “blacklist”)
• Sistemi di sicurezza stradale e cittadina
• Sistemi di monitoraggio ambientale
• Parcheggi
• Controllo accessi e monitoraggio su tunnel, valichi di frontiera, porti e aeroporti
• Sistemi di pedaggio automatico

È possibile scegliere se effettuare il salvataggio delle immagini relative ai transiti; compatibilmente con la disponibilità di banda e di spazio di archiviazione sulla piattaforma di gestione, si può scegliere se trasferire tutte le immagini su di esso per permetterne una consultazione immediata oppure, in alternativa, trasferire tali dati su richiesta dell’operatore. L’operatore può richiedere le immagini specificando le fasce orarie di interesse; in questa modalità i dati devono essere scaricati prima che vengano cancellati per sovrascrittura da parte di immagini più nuove. Si consideri che il varco prima di sovrascrivere i vecchi dati può contenere nel suo storage anche diversi giorni di immagini di transiti e filmati. Quanto più la qualità e risoluzioni dei dati salvati sono basse e quanto più questo tempo si allunga permettendo all’operatore di recuperare fasce orarie più vecchie (pur sempre in accordo con le leggi di privacy vigenti).

Documentazione delle rilevazioni

Il sistema permette di rilevare e documentare in modo inequivocabile il passaggio di ogni veicolo associando le seguenti informazioni:
• Immagine ripresa dal sistema Vista EnVES sulla quale è chiaramente visibile la targa del veicolo. L’immagine di targa, ad esempio per rispondere a problematiche di privacy, può anche essere costituita da un ritaglio dell’immagine complessiva.
• Immagine della sola targa (opzionale) che viene ricavata da un opportuno ritaglio dell’immagine di targa. Solitamente questa immagine viene memorizzata con un rapporto di compressione tale da garantire la massima qualità visiva ed i dettagli.
• Immagine di contesto a colori ripresa dalla eventuale telecamera aggiuntiva (opzionale).
• Filmato (opzionale) comprendente sia istanti precedenti che successivi a quello del transito.
• Descrizione (anche nella forma di testo sovraimpresso sull’immagine) che riporta le indicazioni circa la località e l’ubicazione dell’area inquadrata dall’apparato Vista EnVES ed anche:

o Identificativo della corsia
o Descrizione della corsia (testo opzionale)
o Matricola dell’apparato Vista EnVES
o Data ed ora della rilevazione.

• Targa del veicolo ed indicazione dell’affidabilità della lettura.
• Direzione del transito (avvicinamento, allontanamento).
• Numero progressivo e/o identificativo della rilevazione (opzionale).
• Stato della sincronizzazione oraria al momento della rilevazione (opzionale)
• Coordinate GPS (opzionale)
• Targa di Merce Pericolosa (ADR con codice Kemler ed ONU) ed indicazione dell’affidabilità della lettura.
• Dati utili a fini statistici recuperati da eventuali sensori aggiuntivi per la discriminazione delle dimensioni dei veicoli in transito come velocità, altezza veicolo o lunghezza veicolo in tecnologia LASER oppure RADAR.
• Altre informazioni di classificazione rilevate da eventuali moduli software/hardware aggiuntivi.

Il sistema è agevolmente integrabile con i software di terze parti grazie all’SDK che permette di estrarre tutte le informazioni appena descritte riportate.

Informazioni apposte sulle immagini

È possibile comporre a piacimento le informazioni da riportare sulle immagini delle rilevazioni, solitamente sono apposte le seguenti informazioni: a. Luogo della rilevazione b. Corsia alla quale è riferita la rilevazione c. Matricola dell’apparato d. Giorno della settimana della rilevazione e. Data della rilevazione f. Ora della rilevazione

Figura 1 – Esempio di possibile didascalia aggiunta in basso all’immagine



Criptatura e firma digitale delle immagini e dei dati



Le immagini che documentano i transiti vengono archiviate in files in un formato proprietario chiamato ETF (Engine Transit File); tale file contiene, oltre all’immagine o sequenza di immagini, anche i dati del transito quali data, ora, corsia, numero di matricola dell’apparato, eventuali coordinate GPS, ecc.
Le suddette informazioni vengono raccolte in un unico buffer a cui viene applicata una firma digitale prima di essere salvato su file.
Il file ETF viene criptato in maniera asimmetrica tramite una chiave pubblica che deve essere richiesta al gestore del server centrale: una volta criptato il file può essere aperto solo utilizzando la chiave privata garantendo che non siano possibili indebite visualizzazioni.

Possibilità di salvataggio del ritaglio di interesse



Vista l’elevata risoluzione del sistema di ripresa Vista EnVES, in alcuni contesti e, soprattutto, in situazioni in cui non sia necessario sfruttare l’ampio campo inquadrato permesso, è possibile scegliere di documentare il transito utilizzando il ritaglio sulla sola regione di interesse. È sempre possibile mantenere anche l’ampia immagine originale. Su quest’ultima immagine può essere effettuato un sotto-campionamento per ridurne le dimensioni.
È possibile scegliere una regione rettangolare di interesse sulla quale effettuare un ritaglio “statico” oppure scegliere di effettuare un ritaglio “dinamico” che, per ogni transito, verrà posizionato ad hoc in modo da centrare il ritaglio sul veicolo in rilevato.

Figura 2 – Esempio che riporta evidenziata l’area estratta in modo “dinamico” che corrisponde al ritaglio.


Figura 3 – Area estratta in modo “dinamico” che corrisponde al ritaglio

Mascheramento delle immagini (privacy)


Il sistema può essere configurato in modo da apporre sulle immagini delle maschere che permettono di nascondere i dettagli a scopo di privacy. Le modalità di mascheramento sono principalmente due:
• Pixelizzazione: con questo tipo di mascheramento i pixel dell’area interessata vengono “allargati” in modo da far perdere definizione all’immagine sottostante. In pratica si tratta di una sorta di “offuscamento” in quanto si continua ad intravedere ed intuire cosa è ripreso ma con dettaglio talmente basso da non permettere di distinguere persone, scritte ecc…. L’entità del mascheramento è configurabile attraverso il parametro intensità che indica quanto deve essere l’allargamento dei pixel (un allargamento maggiore comporta una minore definizione dell’immagine).
• Maschera a colore uniforme: l’area interessata viene coperta con un rettangolo di un colore uniforme che copre tutti i dettagli sottostanti. È possibile scegliere il colore da applicare tra Nero, Rosso, Verde e Blu.

Mascheramento delle aree non di interesse

Il sistema può essere configurato in modo che alcune aree possano risultare sempre mascherate (o offuscate); le aree da offuscare potrebbero essere ad esempio marciapiedi (dove potrebbero trovarsi dei pedoni), aiuole, aree private, corsie adiacenti, ecc…
Nell’esempio che segue è riportato il caso di applicazione di maschere di privacy su gran parte dell’immagine in modo da evitare che siano riconoscibili dettagli estranei non utili alla documentazione del transito. Per illustrare meglio la funzionalità descritta è utilizzata una maschera di tipo “pixelizzazione” che permette di intravedere la parte sulla quale è applicata la maschera di privacy.

Figura 4 – Esempio di immagine per uno stretto vicolo, sono evidenziate con tratteggio rosso le zone “in chiaro” in cui non sono applicate maschere di privacy.



Mascheramento del parabrezza per riprese dall’anteriore

Il sistema è dotato di un apposito software che è in grado, se richiesto, di mascherare opportunamente le immagini dei veicoli ripresi dall’anteriore in modo da coprire il parabrezza del veicolo e quindi i volti degli occupanti.

Figura 5 – Esempio di mascheramento automatico del parabrezza.

Riconoscimento pannelli merci pericolose

Sul sistema è possibile attivare il riconoscimento automatico dei pannelli delle merci pericolose (lettura dei codici ONU e Kemler). L’informazione viene salvata insieme ai dati del transito e resa disponibile sul server per ricerche e statistiche

Figura 6 – Esempio di rilevazione in cui il transito presenta un pannello merci pericolose (codice Kemler = 22 codice ONU = 2187)

Funzionalità del sistema e del software di gestione centrale ECS (EngiNe Central Server)

Di seguito sono descritte alcune delle funzionalità implementate su “EngiNe Central Server”. Tuttavia, è possibile implementare le stesse funzionalità utilizzando altri software di centralizzazione visto che i sistemi di ripresa Vista EnVES sono forniti di un completo SDK tale da permettere, appunto, l’integrazione sulle più svariate piattaforme di gestione centralizzata delle targhe.

Quando è attivo, il sistema periferico, effettua la lettura delle targhe di tutti i veicoli che transitano sul campo di vista configurato.
Il collegamento con il server centrale può avvenire attraverso una qualsiasi infrastruttura di rete: è indifferente, ai fini della sicurezza, sia essa wireless oppure wired, dedicata oppure attraverso la rete internet in quanto le connessioni sono effettuate realizzando delle VPN (Virtual Private Network).
Il software di gestione centrale è in grado di gestire un numero di telecamere elevato (virtualmente illimitato), tale numero è legato alla sola configurazione hardware che compone il server che lo ospita e dalla disponibilità di banda; a titolo di esempio si consideri che lo stesso software è attualmente utilizzato su contesti che comprendono oltre 400 telecamere. Il sistema permette anche di gestire telecamere di lettura targhe di altri tra i maggiori produttori ed è integrato con i principali software di registrazione VMS (Milestone, ecc ...).

Figura 7 – Schema di collegamento delle postazioni periferiche con il server centrale (ovvero software di gestione)



Ovviamente anche i dati e le immagini relative ai transiti nonché i dati statistici (come conteggio e classificazione) automaticamente trasferiti sul server centrale utilizzando la connessione VPN (Virtual Private network) e quindi in modo sicuro.

Il personale preposto, dotato delle opportune credenziali di accesso, è in grado di collegarsi al server centrale utilizzando una qualsiasi postazione di consultazione collegata alla rete locale (intranet) e dotata di un browser che permetta di visualizzare l’interfaccia WEB di gestione del sistema. Ciascun utente, a seconda del ruolo associato alle credenziali di accesso, è in grado di espletare solo le operazioni che gli competono.

Il software di gestione sul server centrale permette:
• la configurazione di differenti utenti e profili per l’accesso al sistema. Per ogni utente e per ogni profilo è possibile assegnare diritti diversi (ad. esempio lettura/scrittura, cancellazione);
• la creazione di gruppi di utenti;
• la possibilità di associare ad ogni utente, o gruppo, la gestione di differenti gruppi di telecamere e la conseguente visualizzazione dei relativi allarmi;
• la gestione di white o blacklist e la comparazione, in tempo reale, di queste con le immagini ricevute dalle telecamere;
• la possibilità di effettuare ricerche in base ad un numero di targa o parte di esso ed in base ad un intervallo temporale e su gruppi di telecamere;
• la disponibilità di un SDK per l’integrazione con sistemi esterni (ad es. la possibilità di comandare l’apertura di un varco carrabile in base alla targa identificata);
• l’archiviazione delle immagini ricevute dalla telecamere associate alla targa identificata;
• la possibilità di accedere a database esterni per effettuare verifiche in merito alle targhe in esame (ad esempio verifica della copertura assicurativa). Con tale requisito si intende la sola possibilità offerta dal sistema e dunque non si richiede al Concorrente di includere nell’offerta presentata eventuali licenze o componenti aggiuntivi necessari ad implementare l’effettiva funzionalità;
• la possibilità di associare le immagini provenienti da una telecamera di contesto alle immagini OCR delle targhe catturate tramite le telecamere dedicate;
• la gestione attraverso un generico web browser (come ad esempio Google Chrome).
• Opzionalmente è possibile utilizzare l’apposita “app” su smartphone e sfruttare il sistema per verificare targhe immesse manualmente oppure fotografie di targhe di veicoli.

I sistemi Vista EnVES posizionati su postazioni fisse possono espletare verifiche sui dati dei veicoli e allo stesso tempo rappresentare potente strumento di sorveglianza cittadina. Quest’ultima funzionalità è particolarmente apprezzata dagli organi di polizia per ricavare informazioni utili nei più disparati tipi di indagini.
È possibile scegliere se effettuare il salvataggio delle immagini relative ai transiti; compatibilmente con la disponibilità di banda e di spazio di archiviazione sulla piattaforma di gestione, si può scegliere se trasferire tutte le immagini su di esso per permetterne una consultazione immediata oppure, in alternativa, trasferire tali dati su richiesta dell’operatore. L’operatore può richiedere le immagini specificando le fasce orarie di interesse; in questa modalità i dati devono essere scaricati prima che vengano cancellati per sovrascrittura da parte di immagini più nuove. Si consideri che il varco prima di sovrascrivere i vecchi dati può contenere nel suo storage anche diversi giorni di immagini di transiti e filmati. Quanto più la qualità e risoluzioni dei dati salvati sono basse e quanto più questo tempo si allunga permettendo all’operatore di recuperare fasce orarie più vecchie (pur sempre in accordo con le leggi di privacy vigenti).

Verifica di veicoli non in regola

Il sistema basato su sistemi di ripresa Vista EnVES è utile per contrastare la crescente pratica della circolazione di mezzi non in regola con l'assicurazione ai fini della responsabilità civile. Possono essere utilizzate postazioni di riconoscimento fisse e/o mobili per leggere le targhe di migliaia di veicoli nell’arco di poche ore.
Gli agenti riceveranno i dati utili per individuare quali mezzi non sono in regola per circolare sulle strade italiane. Infatti, la verifica non si limita solo all'RC auto, ma può essere estesa anche all'idoneità alla circolazione del mezzo sfruttando le banche dati del Ministero dell'Interno. In questo modo è infatti possibile sapere se il mezzo è stato sottoposto a sequestro, se pendono delle denunce e/o se risulta essere in regola con le norme previste in materia di revisione dei veicoli.
In questo caso il sistema esegue le seguenti tre operazioni principali:
1. Rileva la targa del veicolo
2. Il server interroga i database nazionali per recuperare le informazioni
3. In caso vengano rilevate irregolarità il sistema indica alle eventuali pattuglie presenti su strada quali veicoli fermare per approfondire i controlli.

In questo modo il sistema permette di focalizzare i controlli di polizia solamente su veicoli che molto probabilmente presentano reali irregolarità scartando a priori veicoli che certamente sono in regola.
Il sistema in questo caso non viola la privacy in nessun modo, infatti, non ha necessità di reperire dati personali ma semplicemente accede ai database già a disposizione delle autorità competenti per recuperare le sole informazioni essenziali per rivelare irregolarità.

L’elaborazione immediata dei transiti permette un controllo pratico e tempestivo dei veicoli per rilevarne:
• copertura assicurativa,
• validità della revisione,
• se si tratta di veicolo rubato oppure è presente nelle black list,
• se il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo,
• informazioni utili ai corpi di polizia per indagini di vario genere,
• effettuare controlli accessori sulla patente e controlli sul trasporto conto terzi.

Il sistema di ripresa e rilevazione Vista EnVES può sfruttare la connettività cellulare 3G/4G per effettuare i controlli sulle targhe dei transiti che continuamente si susseguono. I dati che vengono raccolti sul server centrale sono facilmente consultabili anche da remoto consentendo ricerche, statistiche e report di vario genere.

Il Server Centrale riceve le richieste dai vari sistemi (mobili e fissi) sparsi sul territorio, in base alle targhe può essere in grado di effettuare le seguenti verifiche:
• Controlla la copertura assicurativa
• Controlla la data ultima revisione effettuata
• Controlla se il veicolo risulta rubato (SCNTT Ministero dell’interno)
• Controlla se il veicolo è presente nel database dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo (S.I.Ve.S. Sistema Informatico Veicoli Sequestrati)
• Controlla se appartiene ad una black list
• Controlla l’appartenenza ad eventuali database personalizzati dall’ente

In caso di rilevazione di una o più delle irregolarità descritte queste vengono segnalate agli agenti di pattuglia nei pressi del sistema di ripresa interessato. Alcune delle funzionalità elencate sono opzionali e dipendenti dalla disponibilità del servizio da parte degli enti preposti.
È anche possibile configurare degli elenchi alla quale inviare allarmi via e-Mail oppure SMS. Gli elenchi possono essere differenziati per tipo di allarme e per postazione di controllo in modo che gli allarmi raggiungano solo destinatari pertinenti. Negli allarmi inviati è possibile scegliere le informazioni da inserire come data e ora della rilevazione, posizione GPS, targa letta, tipo di allarme, immagine del vicolo ripreso, ecc…
Blindo Office Energy
Blindo Office Energy è un’azienda che nasce come realtà locale nell’ambito della videosorveglianza e sicurezza urbana. Nel corso degli anni, Blindo Office Energy ha potuto consolidare e perfezionare una struttura organizzativa composta da un ufficio di progettazione costantemente aggiornato, una rete di vendita in forte espansione al fine di garantire una capillarità sul territorio nazionale. Il punto di forza aziendale è la continua ricerca di nuove tipologie di servizi da proporre in particolar modo al settore della Pubblica Amministrazione, garantendo un supporto qualificato grazie alla presenza di tecnici specializzati.
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